IL RITORNO DELLA CICOGNA BIANCA IN TOSCANA

L'edizione 2017 de "Il giorno della cicogna" si terrà domenica 28 maggio a Quarrata e domenica 11 giugno a Monsummano Terme: vai al programma.

Il giorno della cicogna 2017

 

vai alla liberazione in Padule della cicogna di Fucecchio

Liberata in Padule la cicogna recuoerata a Iolo

vai alla liberazione in Padule della cicogna di Iolo

 

Liberata a Racconigi la cicogna recuperata a Fucecchio

vai alla liberazione a Racconigi della cicogna di Fucecchio

 

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La Cicogna bianca (Ciconia ciconia)

La Cicogna bianca è una specie migratrice a distribuzione eurocentroasiatico-mediterranea; nidifica alle medie latitudini in Europa, Asia Minore e Nord Africa e sverna prevalentemente in Africa, a sud del Sahara.

Le principali rotte migratorie passano per Gibilterra ed il Bosforo, ma anche l'Italia è interessata da un crescente passaggio primaverile ed autunnale, dovuto probabilmente all'aumento delle popolazioni dei paesi confinanti, come la Svizzera e la Francia. Durante le migrazioni la specie è gregaria e forma grandi stormi, ma nella fase riproduttiva ha un comportamento territoriale; coppie solitarie, o localmente raggruppate, costruiscono i nidi su alberi, edifici, tralicci e  strutture artificiali.

 

Le aree di nidificazione in Toscana 2017

Nella stagione riproduttiva 2017 i nidi attivi in Toscana sono almeno 10:

Fucecchio - FI (margini Padule di Fucecchio), nidificazione in corso

Monsummano Terme - PT (margini Padule di Fucecchio) 2 nidi, nidificazione in corso

Altopascio - LU 1 nido (nidificazione fallita)

Porcari - LU 1 nido, nidificazione in corso

Cascina - PI 1 nido, nidificazione in corso

Caserana - PT 1 nido, nidificazione in corso

Iolo - PO 1 nido, nidificazione in corso

Calice - PO 1 nido, nidificazione in corso

Bolgheri - LI 1 nido, nidificazione in corso

 

Le aree di nidificazione in Toscana 2016

Nella stagione riproduttiva 2016 i nidi attivi in Toscana sono stati almeno stati 10, di cui ben tre nuovi rispetto all'anno precedente, e si sono involate 24 giovani cicogne:

Fucecchio - FI (margini Padule di Fucecchio) 1 nido

Monsummano Terme - PT (margini Padule di Fucecchio) 1 nido + 1 nuovo nido

Altopascio - LU 1 nuovo nido

Porcari - LU 1 nido

Cascina - PI 1 nido

Caserana - PT 1 nido

Iolo - PO 1 nido

Calice - PO 1 nuovo nido

Bolgheri - LI 1 nido

 

 

Il ritorno in Italia

La Cicogna bianca (Ciconia ciconia) si riproduceva in epoca romana in tutto il Paese, ma già nel XV secolo era confinata come nidificante alla Pianura Padana e forse già dal XVI secolo completamente estinta in Italia.

La scomparsa in tempi storici è da attribuire in un primo momento ai massicci prelievi di pulcini a scopo alimentare (soprattutto nel Rinascimento) e successivamente alle diffuse alterazioni ambientali che hanno profondamente modificato le aree di alimentazione.

Nella seconda metà del XX secolo, il mancato insediamento di alcune coppie di Cicogna bianca è dovuto all'abbattimento illegale di soggetti in periodo riproduttivo, nonostante che la specie sia protetta in Italia già dal 1937.

Attualmente, numerose perdite sono dovute al moltiplicarsi delle linee elettriche, e la folgorazione costituisce, in Italia come nel resto d'Europa, una delle più importanti cause di decesso.

Considerando che in questa situazione un recupero spontaneo della popolazione nidificante italiana appariva poco probabile, nel 1985 la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) intraprendeva una campagna di sensibilizzazione ed un primo progetto di reintroduzione della specie.

Nasceva così a Racconigi il primo un centro di allevamento di cicogne bianche, partendo da un nucleo di individui forniti dal Centro svizzero gestito da M. Bloesch; alltri centri venivano poi realizzati anche in altre regioni, fra cui la Toscana (Centro Carapax di Massa Marittima), contribuendo sia alla sensibilizzazione nei confronti della salvaguardia della specie, sia al rilascio in natura di nuovi stock di potenziali riproduttori.

Dopo vent'anni di impegno per la conservazione della specie, nella stagione riproduttiva 2005 ben 160 coppie di Cicogna bianca nidificavano in molte regioni italiane, fra cui la Toscana.

I primi nidi in Toscana

La prima nidificazione allo stato libero in Toscana risale al 2005, quando una coppia mista costituita da una femmina proveniente dal Centro Carapax di Massa Marittima (GR) e da un maschio probabilmente selvatico si insedia su un traliccio ENEL a Fucecchio, ai margini del Padule, riproducendosi con successo anche negli anni successivi.

Nella primavera 2007 una coppia di cicogne inanellate, di cui una sicuramente proveniente dal Centro Carapax, inizia a nidificare su un traliccio ENEL situato in località Titignano, nel comune di Cascina.

Nel 2008 una terza coppia di cicogne, costituita da una femmina proveniente dal Centro Carapax e da un maschio presumibilmente selvatico, nidifica per la prima volta su un palo elettrico all’interno dell’Oasi WWF di Bolgheri.

Nel 2009 si registrano sia la prima nidificazione con successo (dopo un tentativo infruttuoso nell’anno precedente) a Monsummano Terme, ai margini del Padule di Fucecchio, che un nuovo tentativo, purtroppo fallito, a Grecciano (LI).

Nel 2010 le cicogne nidificano anche in due nuovi siti toscani; a Porcari (LU), dove sono stati allevati 3 giovani, e a Foiano della Chiana (AR), dove purtroppo muoiono ambedue i giovani prima dell’involo.

Nel 2010 sono state quindi 7 i nidi in tutta la Toscana: le nidificazioni portate a termine con successo sono state 5 (una più dell’anno precedente), mentre in due casi non si è avuta la nascita dei pulcini o questi sono morti prima dell’involo.

In totale si sono involate 10 giovani cicogne (7 in meno rispetto all’anno precedente, a causa di alcune covate poco numerose) e di queste 2 sono state trovate morte nelle settimane successive per cause sconosciute (Bolgheri).

Nel 2011 non si è ripetuta la nidificazione a Grecciano ma si è aggiunto un nuovo nido a Iolo (PO); i nidi attivi sono quindi sempre 7 in tutta la Toscana.

Nel 2012 le cicogne hanno nidificato con successo a Monsummano Terme (PT), Cascina (PI), Porcari (LU), Iolo (PO) e Bolgheri (LI), mentre è fallita la nidificazione "storica" di Fucecchio (FI); si registrano anche due nuovi tentativi di nidificazione a Cerreto Guidi (FI) e Quarrata (PT).

Nel 2013 sono stati occupati i nidi di Fucecchio (FI), Monsummano Terme (PT), Cascina (PI), Porcari (LU), Iolo (PO), Caserana (PT) e Bolgheri (LI), con presenze di cicogne anche in altri siti.

Nel 2014 sono stati occupati i nidi di Fucecchio (FI), Monsummano Terme (PT), Cascina (PI), Porcari (LU), Iolo (PO), Caserana (PT) e Bolgheri (LI), con tentativi di nidificazione anche in altri 4 siti.

Nel 2015 sono stati occupati i nidi di Fucecchio (FI), Monsummano Terme (PT), Cascina (PI), Porcari (LU), Iolo (PO - due diversi nidi), Caserana (PT) e Bolgheri (LI), con tentativi di nidificazione anche in un altro sito.

I motivi del ritorno

Le nidificazioni in Toscana si inseriscono quindi in un processo di graduale ricolonizzazione favorito dall’adozione di misure di protezione e da progetti di reintroduzione realizzati da associazioni e  centri specializzati.

Nel caso del Padule di Fucecchio il ritorno della Cicogna bianca è dovuto anche agli interventi di miglioramento ambientale effettuati nella Riserva Naturale, che hanno determinato nuove condizioni favorevoli all’insediamento della specie.

La messa in sicurezza dei nidi

Sui tralicci di Monsummano Terme, Fucecchio e Cascina ENEL ha effettuato, con la consulenza tecnico-scientifica del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, interventi di messa in sicurezza per scongiurare il pericolo di folgorazione degli adulti o dei giovani nati.

In tutti i casi sono state installate guaine di protezione sui conduttori fino a circa 2 metri dal nido, rivestendo con nastro isolante le parti metalliche che sostengono gli isolatori.

Inoltre è stata installata (in periodo invernale, per non disturbare le cicogne) una piattaforma artificiale rialzata, trasferendovi il vecchio nido per allontanarlo dai cavi elettrici.

A Porcari ENEL nel 2012 ha sostituito il vecchio traliccio, con problemi di stabilità, con un palo metallico fornito di piattaforma artificiale; i cavi adesso sono completamente isolati.

Dal 2005 ad oggi purtroppo ci sono state alcune perdite fra le cicogne, ma grazie all’intervento di ENEL finora non si è verificato nessun incidente sui tralicci utilizzati per la nidificazione.

 

INFO: Centro R.D.P. Padule di Fucecchio

Tel. 0573/84549

E-mail: fucecchio@zoneumidetoscane.it