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Oca selvatica - Anser anser
Addomesticata fin da epoche remote, prima di qualsiasi altro uccello, è la più grande oca osservabile in Italia allo stato selvatico. Uccello di sorprendente bellezza, dalle parti superiori grigio-marroni, con penne finemente bordate di bianco, ventre chiaro, becco e zampe rosa. Predilige zone umide dacqua dolce, non profonde e tendenzialmente eutrofiche. Al di fuori del periodo riproduttivo è molto gregaria e frequenta assiduamente anche zone prative e campi con stoppie di cereali. La specie è piuttosto sensibile al disturbo antropico. LOca selvatica è capace, nonostante la mole, di compiere grandi traversate in volo a quote molto elevate e velocità sostenuta. Le popolazioni del centro e del nord Europa svernano in gran parte nel sud della Spagna e in Africa settentrionale. Anche in Italia esistono siti di regolare svernamento, sia pure di piccoli branchi (Foce dellOmbrone, Valli di Comacchio, aree perilagunari friulane e venete). In Italia erano note due aree di nidificazione nel XVIII secolo: nel ravennate e nel Padule di Castiglione della Pescaia. In tempi recenti a seguito di alcune reintroduzioni la specie è tornata a riprodursi con soggetti semiselvatici in alcune aree umide del nord-est. Pur trattandosi di una specie protetta, la sosta di questo uccello nelle aree umide della Toscana settentrionale è fortemente limitata dal disturbo dellattività venatoria. |
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