Erba scopina - Hottonia palustris
Questa splendida pianta acquatica ha un fusto alto fino ad 80 cm, con radici alla base immerse nel fango del fondo ed altre argentee e lucenti che pendono liberamente nell’acqua. Le foglie, profondamente divise fino alla nervatura centrale come i denti di un doppio pettine, sono completamente sommerse, ma nel caso di drastici cali del livello dell’acqua possono affiorare alla superficie. Esse sono alterne o collegate al fusto in verticilli più o meno regolari. Lo scapo fiorale, che emerge diritto dall’acqua per 20-40 cm, è privo di foglie e ruvido per la presenza di peli. I fiori, raggruppati in verticilli sovrapposti, hanno una corolla di 5 petali larga fino a 2 cm, bianca, sfumata di rosa e gialla al centro. H. palustris è l’unica Primulacea italiana completamente acquatica. Vive in acque dolci stagnanti di estensione variabile: bordi di laghetti poco profondi, stagni, meandri fluviali in via di interramento, fossi. Pianta adattata a vivere in luoghi ombrosi, cresce anche nelle ontanete allagate, nei cariceti, soprattutto dove i ciuffi di carice sono ben distanziati, spesso qui associata all’erba vescica. Nonostante prediliga acque povere di sostanze disciolte, può sopportare anche una leggera eutrofizzazione. In Italia è rara nelle regioni settentrionali, rarissima lungo la costa tirrenica dalla Versilia al Lazio. E’ presente nel Bientina nell’Oasi di Tanali. A Sibolla, dove fino a una decina di anni fa era assai frequente, è in preoccupante regresso.
Fortunamente, è stata ritrovata anche nel Padule di Fucecchio nel 2002.