
Ferro di cavallo mediterraneo (foto Vergari - Dondini)
Bosco di
Chiusi e Paduletta di Ramone; alla ricerca dei pipistrelli con il “bat
detector”
Di solito le attività
di monitoraggio ambientale, soprattutto se si studiano gli animali, si
svolgono nelle prime ore del mattino o al tramonto; nelle scorse
settimane invece un team di zoologi ha battuto in lungo e in largo il
Bosco di Chiusi e la Paduletta di Ramone nelle ore notturne, alla
ricerca dei pipistrelli con il “bat detector”.
I Chirotteri
emettono infatti
ultrasuoni,
che come un segnale sonar rimbalzano sugli ostacoli e sulle prede e
tornano all’animale, il quale può così localizzarli; il “bat detector”
riesce a captare gli ultrasuoni e a trasformarli in suoni udibili
anche dall’orecchio umano, in modo da consentire l’identificazione
delle specie presenti.
Lo studio fa parte di
un progetto più ampio sul S.I.R. (Sito di Interesse Regionale) Bosco
di Chiusi e Paduletta di Ramone, che il Centro di Ricerca,
Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio sta realizzando
per conto della Provincia di Pistoia, grazie ad un finanziamento sul
Piano Triennale Aree Protette della Regione Toscana.
In questi ambienti,
conservati nel tempo grazie alla rigorosa tutela garantita dalla
proprietà Poggi Banchieri, è stata istituita dalla Provincia di
Pistoia un’Oasi di Protezione Faunistica; il progetto di studio
prevede un aggiornamento delle indagini floristico-vegetazionali ed
ornitologiche già effettuate nel 2004, sulla base delle quali negli
ultimi anni sono stati realizzati interventi di gestione
straordinaria, con ripristino di habitat e realizzazione di strutture
per la fruizione, nelle aree della Paduletta di Ramone e del Pratone.
Oltre agli ambiti di
indagine già considerati, che consentiranno di monitorare il trend di
specie e comunità anche in relazione agli interventi compiuti, nel
progetto sono state inseriti ulteriori filoni di ricerca finalizzati
all’acquisizione di ulteriori elementi per la definizione di un piano
di gestione del sito; per esempio, gli esperti Massimo e Daniele
Antonini cureranno una indagine micologica, sia attraverso l’analisi
del materiale bibliografico esistente sia con una attività di raccolta
e determinazione sul campo.
Per quel che riguarda
i pipistrelli, la tipologia degli habitat prevalenti (bosco planiziale
maturo ed aree umide) rende ipotizzabile la presenza di specie di
rilevante interesse, e in effetti nelle prime fasi dello studio
preliminare sulla comunità di Chirotteri, a cura degli zoologi Simone
Vergari e Gianna Dondini, stanno già emergendo sorprese molto
positive.
Grazie all’uso del
“bat detector” è stato infatti possibile individuare la presenza del
Ferro di cavallo mediterraneo (Rhinolophus euryale) specie rara
per il territorio provinciale, presente con l'unica colonia nel
territorio pistoiese a Poggio della Guardia, che
presumibilmente utilizza il Bosco di Chiusi e più in generale il
Padule di Fucecchio come aree di foraggiamento.
La seconda specie
interessantissima è il Vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii),
anche questa assai rara e legata agli ambienti umidi di qualità; si
tratta probabilmente della prima segnalazione per la provincia di
Pistoia; la ricerca consentirà anche di avere informazioni sulla
biologia ed ecologia di specie più comuni come il Pipistrello
albolimbato e il Pipistrello di Savi.
Le attività di
monitoraggio sul Bosco di Chiusi e Paduletta di Ramone proseguiranno
fino alla primavera 2011 ed i risultati costituiranno anche l’oggetto
di un volume della collana tecnico-scientifica Quaderni del Padule di
Fucecchio; inoltre, come tutti gli studi effettuati dal Centro di
Ricerca, verranno resi disponibili tramite il sito dell’associazione.

Paduletta di Ramone (foto A.Magrini)

Il Dr. Simone Vergari al lavoro con il bat detector

Pipistrello albolimbato (foto Vergari - Dondini)
|