Paduletta di Ramone e Il Pratone
Interventi
di miglioramento ambientale
Agosto 2007 - Sono cominciati i lavori di
miglioramento ambientale all’interno della Proprietà
Poggi-Banchieri, nelle zone denominate Paduletta di Ramone e Il
Pratone, comprese nell’area contigua alla Riserva Naturale del
Padule di Fucecchio.
I lavori, inseriti nel Progetto Lungo le Rotte
Migratorie, sono finanziati dalla Regione Toscana (con il
cofinanziamento della Provincia di Pistoia e del Consorzio di
Bonifica) e svolti sotto la direzione del Consorzio e del Centro di
Ricerca del Padule di Fucecchio.
La posizione strategica di queste aree e il buono
stato di conservazione dei luoghi, che la nobile famiglia che ne è
proprietaria da oltre due secoli ha preservato da trasformazioni e
mire speculative di ogni tipo, consentono il recupero di ecosistemi
di rilevante interesse naturalistico, sia per la fauna selvatica che
per la preziosa flora acquatica, che in tali aree trovano rifugio.
La Paduletta di Ramone rappresenta l’ultimo lembo del
bacino palustre che ha mantenuto caratteristiche di torbiera, e,
come tale è da considerarsi l’area più preziosa sotto il profilo
floristico-vegetazionale del Padule di Fucecchio. In essa infatti si
possono ancora reperire piante “relitte” di epoche remote, come
alcuni particolari muschi acquatici (gli sfagni) che sono giunti
alle nostre latitudini nel corso delle glaciazioni, o addirittura
essenze risalenti all’era cenozoica, come l’Osmunda regalis, una
grande felce subtropicale, presente anche allo stato fossile.
Purtroppo accanto a queste piante preziose ed alle
ultime significative estensioni del “magnocariceto” (l’associazione
vegetale caratterizzata dalla dominanza del cosiddetto “sarello”),
vi sono anche alcune specie introdotte molto infestanti (come la il
Falso indaco, più noto in Padule con il nome di “gaggìa”), che
grazie a questi interventi potranno essere rimosse, a tutto
vantaggio delle specie autoctone.
Il Pratone è un’area di notevole interesse
naturalistico soprattutto in funzione della tutela degli uccelli
acquatici. Lo scavo di un nuovo stagno, ampio e in parte profondo,
congiuntamente ad una razionale gestione della vegetazione,
consentirà la sosta e la nidificazione di un numero elevato di
specie acquatiche.
In entrambe le aree sono stati previsti anche
interventi idonei a conservare meglio le acque disponibili, al fine
di poter inondare le superfici da mantenere allagate in modo
permanente o temporaneo.
Verranno inoltre predisposte strutture logistiche
(passerelle, osservatori faunistici ecc.) destinate alla fruizione
del pubblico che, come già avviene, sarà consentita esclusivamente
nell’ambito di visite guidate, in presenza di guide ambientali
autorizzate. Le aree della Paduletta di Ramone e del Pratone
infatti, per ragioni di protezione e per volontà della proprietà,
risultano in divieto di accesso.