Ninfea bianca - Nymphaea alba
Nome locale: Fogliaccina (nel Padule di Fucecchio)
Questa splendida pianta acquatica ha un robusto rizoma carnoso, affondato nel fango. Da esso partono numerosi piccioli fogliari di lunghezza variabile in funzione della profondità dell’acqua, di solito non superiori ai 3 m. Essi sono percorsi da canali aeriferi che conducono l’ossigeno alle radici immerse nel fango. Le foglie, tondeggianti e lunghe fino a 30 cm, si srotolano progressivamente man mano che crescono, e si distendono solo quando hanno raggiunto la superficie. I grandi fiori galleggianti (fino a 12 cm di diametro) hanno 4 sepali verdi all’esterno e numerosi petali candidi che si trasformano in stami dorati man mano che si avvicinano al centro. I semi, grazie alle pareti contenenti aria, vengono trasportati dal vento e dalla debole corrente assicurando la disseminazione. La sopravvivenza della pianta è garantita anche dal rizoma in grado di superare l’inverno grazie alle riserve di amido. Fiorisce da aprile a settembre. Vive in acque ferme o lente non troppo ricche di sostanze nutritive. Diffusa soprattutto in Val Padana, ma presente anche in molte regioni della Penisola e nelle isole maggiori, è ovunque in progressiva rarefazione a causa di fattori negativi che differiscono da luogo a luogo. Il forte regresso della specie nel Padule di Fucecchio e a Sibolla e la sua scomparsa dalla Paduletta di Ramone hanno coinciso con la proliferazione della Nutria e soprattutto con il recentissimo arrivo del Gambero rosso della Louisiana: è quindi difficile non mettere in relazione questi fatti.
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